
APATIA = stato di indifferenza verso il mondo circostante...

Dovrei parlare di come ho trascorso questo fine settimana, o meglio... dove mi hanno portato quei "mascalzoni" (mascalzoni in senso buono) dei miei amici... forse molti di loro si aspettano un racconto dei miei, SuperMegaDettagliato o un resoconto della serata... e magari vorrebbeo vedere la bellissima foto in formato autoscatto pubblicata qui sul mio blog...
(e chissà che non la pubblichi alla fine di questo sfogo...)
...E invece no, non parlerò della serata di ieri.... Perché ieri non sono capitata nella serata giusta...
E' da un pò, non so neppure io da quanto ormai, non do retta alle mie emozioni... faccio finta che non esistano e che non reclamino la mia attenzione, sperando che prima o poi quella vocina in fondo al mio cuore spiri, e invece no... diventa al contrario, sempre più pressante, acquista ogni giorno sempre più forza.
E così è arrivato il momento che temevo, devo dar voce a questa vocina, a questo subbuglio di emozioni che sta prendendo il sopravvento in di me, nei miei pensieri, sulle mie azioni, sulle mie parole...
E' giunto il momento di dar loro la parola:
Sì ecco adesso siamo su quella curva emozionale di piena apatia per tutto. Dentro di me sento solo disinteresse a tutto ciò che mi circonda, vuoto totale, niente emozioni, niente entusiasmo, nente di niente... Apatia uguale veleno, un veleno che percorre ogni centimetro del mio corpo usando il mio sangue e gela il mio cuore... un cuore che non batte più, neanche lui.
"...E nascondo occhi spenti dietro a sorrisi falsi" - diceva così una delle mie poesie...
Mi sento davvero indifferente a tutto. Ieri sera ero a Milano in zona navigli, una zona che adoro e che per un attimo mi ha fatto ricordare di esserci già stata con una persona speciale (ho riconosciuto uno dei ponticelli)... Una persona speciale, di quelle che si incontrano nella vita, così per caso... e con altrettanto caso ha imboccato altra strada, forse non doveva nemmeno entrarci nella mia vita... Niente rimpianti però, era così che doveva andare, ma un tuffo al cuore mi ha riportato all'estate del 2001 una stagione ricca di avvenimenti, altelena di emozioni a non finire, anche lì però, nulla di contreto è rimasto nelle mie mani... soltanto miriadi di sensazioni e ricordi ad accrescere il mio bagaglio emozionale...

Ma oggi non è del passato che ho bisogno di liberarmi, ma bensì del presente e soprattutto della mia situazione attuale...
Non mi piace, non mi piace non avere progetti, non mi piace non sapere che ne sarà del mio futuro, non mi piace rimanere sospesa in aria come le farfalle, non mi piace questo senso di "boh!".. oppure, "ma sì dai, viviamo alla giornata"... non mi piace non mi è mai piaciuto e se lo faccio, lo faccio solo perché non ho altre chance... o è così o è pomì!!!!...
Non posso continuare così però, questa situazione inizia a starmi stretta. E mi continuo a domandare quanto tempo ho a disposizione prima che qualcosa possa combiare... e se sarò ancora in tempo per riprendere i progetti che ho dovuto chiudere nel cassetto.
E poi, cosa devo fare per poter cambiare la mia attutale situazione? A volte purtroppo non si può fare proprio niente, è brutto dirlo ma è così, non è che uno non ci provi... e subito qualcosa accade...non sempe si può dare una svolta alla propria vita come si vuole. Purtroppo non esiste un tom-tom anche per questo, uno strumento che indichi che strada prendere.... A volte le cose devono "solo" capitare, e non si può fare altrimenti... e boh! aspettare, suppongo... e io però non ho più voglia di attendere...
Ieri nel tornare a casa guardavo fuori dal finestrino, l'autostrada era libera, la velocità abbastanza sostenuta... io non ho detto nulla, ma se in quel momento la mia vita fosse finita, non me ne sarebbe importato granché, non ho pensato neanche alle persone che avrei lasciato e il dolore che avrebbero provato... Brutta cosa, so cosa significa quando si prova disinteresse anche per le persone che si hanno accanto, ci sono già passata e non posso permettermi di ripercorrere quella strada... Lo so, pecco a dire queste cose e probabilmente sto decretando la mia morte con i vostri commenti... ma non me ne importa nulla... Sono fatta così, come ho detto devo buttare fuori questo veleno, prima che mi uccida. A volte aiuta "piangere", altre volte aiuta scrivere...
Ciò non toglie che ieri sera, anche se il mio umore non era di certo dei migliori, non sia stata bene... almeno per metà.
E anche se ero pressoché assente, mi sono comunque accorta che sono fortunata ad aver trovato delle persone con cui condivido piacevoli serate e con cui mi sento a mio agio, come da tanto non mi capitava... Come per altro mi sono accorta che alcuni di loro si sono preoccupati per me vedendomi così silenziosa e premurosamente mi hanno chiesto se tutto era ok... non faccio nomi, non ce n'è bisogno... io ho apprezzato più di quello che si possa credere... A volte basta anche uno sguardo attento o più attento degli atri... che pochi hanno ultimamente...
...Non la pubblico la foto, la terrò per altri momenti, momenti più allegri oggi sarebbe uno spreco... e non voglio sprecare nulla.

Son tornata la dove non ero mai stata,
nulla da come non fu è mutato.
Sul tavolo ho ritrovato il bicchiere mai riempito,
tutto è rimasto uguale come mai l'avevo lasciato....

Qualche giorno fa sono tornata a casa e ho trovato il mio nipotino che giocava mentre magnava i biscotti fatti della nonna... buoni... biscotti al cocco!!!...
Gli ho dato un bacio e gli ho chiesto... "Allora...cos'hai fatto oggi all'asilo??" ...e non so, se ha voluto imitare la pubblicità del bimbo che tona a casa da scuola e alla stessa domanda il bambino dice alla mamma: "Niente..." con aria di sufficienza, così anche mio nipote risponde la stessa cosa....
Poi con un po' d'inganno ho iniziato a fargli qualche domanda e gli ho proposto di fare un gico da "grande"... chissà perchè tutti i bambini alla parola "gioco" e "come i grandi" dedicano tutta la loro attenzione... e poi gli ho detto: giochiamo come fanno in televisione... io ti faccio una domanda e tu rispondi.. però devi fare come il tuo babbo, devi fare il "grande"!!!... e' una cosa seria!!!
E mentre impostavo sul telefonino la modalità "registrazione audio", ho ripetuto la domanda..."Allora Andrea, raccontami cosa hai fatto oggi... voglio sapere tutto! da quando la mamma ti ha accompagnato all'asilo questa mattina a quando la nonna ti a portato a casa nel pomeriggio... ok? pronto??... viiiia!!!..."
Ora capite il titolo del mio post??? ma chi ce lo fa fare... a diventar grandi.... io poi all'asilo non ci son neppure andata... mi manca... non è giusto devo recuperare una fase della mia esistenza... sing!!! O__o
Comunque... ragazzi ringrazio il piccolo Andrea, di quattro anni, che attraverso la sua intervista mi ha permesso di pubblicare la sua importantissima e impegnatissima direi, giornata tipo...
Forse chissà, un giorno potrà essere utile nelle lezioni di storia nelle scuole... sarà ascoltato e studiato per capire meglio come alla fine dell'anno 2007 un bambino di soli quattro anni trascorreva il suo tempo nelle vecchie e obsolete scuole educative, nonché asili infantili.... good night...

A volte è difficile dover parlare con le persone...
E mi rendo conto che spesso non si vorrebbero affrontare determinati discorsi per paura di far del male al prossimo e farci del male...
Questo capita soprattutto quando teniamo ad una persona... non vorremmo mai trovarci in quelle situazioni difficili da districare, dove il dover dire la propria opinione o quello che si pensa può recare dolore e risentimento a chi ti sta vicino, specialmente se quella persona è una di quelle a cui teniamo davvero tanto...
Capita però che certi discorsi se pur spiacevoli debbano essere affrontati...
In quest'ultimo fine settimana mi sono resa conto che custodivo da troppo tempo dei pensieri che mi logoravno il cuore e molto spesso il continuare ad affrontarli solo nella mia mente mi portavano a farmi del male per poi non arrivare al niente, uno sfinimento dunque...
Domenica ho affrontato un discorso davvero "spinoso" con una persona a cui voglio molto bene. Una persona... diciamo con cui ho il piacere di avere un legame che nessun altro - e dico nessun altro - a parte altre due persone può avere insime a me. Un argomento che come dicevo, ho conservato per alcuni mesi per paura di ferire, per paura di provocare dolore e per paura di un possibile allontanamento...
Solo oggi mi rendo conto che la paura di affrontare determinate questioni, può fare più danno di quello che invece può capitare se decidiamo di esorcizzare questi timori... Certo è vero che bisogna sempre calcolare chi si ha davanti e con chi si affrontano determinati argomenti... Fortuna che la persona di cui parlo ha sicuramente tante qualità, ma una per eccellenza l'ha sempre contraddistinta dagli altri: la sua spiccata e naturale sensibilità... E' piena di sensibilità!!! direi anche fin troppo!!!! ... e perchè no! anche fin sopra le mutande a volte (hihihihi)!!!...
Ho sempre sostenuto e continuo a sostenerlo, che le persone sensibili sono le persone più intelligenti che la natura e il creato messi insieme hanno potuto plasmare... Non è la cultura che fa di un uomo un essere intelligente, ma è proprio il modo di rapportarsi agli altri, la sua umiltà, la capacità di ascoltare, capire anche silenziosamente... magari soffrendo e incassando anche un pò per delle colpe non propriamente sue, queste caratteristiche rendono l'essere umano, un essere intelligente come lo è questa persona, una persona speciale....
Sempre pronti a non chiedere o a non domandare, ma a dare una mano: questo sì...
Domenica ho dovuto confrontarmi e chiarire determinati punti di vista... Non credevo di "scornarmi" e in fatti non è stato così... (anche se la mia nautra emotiva spesso prevale sulla diplomazia"), - molto passionale sugno! - ma tutto sommato non immaginavo neache che avremmo discusso con toni così tanto pacati, dato la delicatezza dell'argomento.
Dunque ancora una volta mi sono dovuta ricredere, ma non ripeto, "ricredere" della persona che avevo di fronte, ma delle circostanze in generale...
Forse ero io quella che temeva il confronto e quindi la più titubante ad affrontare l'argomento... Forse ero io che stavo sulla difensiva e che si aspettava il primo attacco... Forse ero ancora io, che per paura di come sarebbe potuta capitolare la discussione, non avevo il coraggio di affrontare il discorso... e forse, la paura di non essere capita, di essere fraintesa, di non riuscire a far valere le mie idee e i miei tormenti mi portavano al punto di temere quella discussione...
Non è andata così.... il confornto di idee è stato più facile del previsto e ne sono più che felice.... Oggi è come se mi fossi tolta un macigno dal cuore! Chi mi conosce sa che non riesco a vivere bene se non esprimo la mia... Sono doppiamente felice perchè questa volta non è andata come immaginavo: lacrime strappa cuori, sensi di colpa e incomprensioni, ma solo una presa di conoscenza di una mia idea e semplice accettazione della stessa.
Grazie a chi sa...
Lo so non ha molto senso letto così questo post, ma chi l'ha detto che bisogna sempre scrivere cose sensate e lineari... ho bisogno dibuttare giù frasi, pensieri idee ed emozioni anche sconnese... e questo oggi basta solo a me....






Ebbene sì questo post è dedicato a tutte le persone che come alcuni miei amici, non hanno la fortuna di poter fare il ponte del 1^ novembre, tipo: "Fab- R" (Fabrizio), che poverino oltre che a lavorare si è beccato anche il raffreddore... ahahahah!!!. Io ho già dato fortunatamente e quindi un baciotto anche a lui che ieri sera insieme a "Deiv" (Davide) era un po' messo ai margini da tutti per paura di beccarsi i bacilli!!!.... e comunque dai che a voi due è andata anche bene visto che è solo da poche settimanche che siete tornati qui al freddo e al gelo (è proprio il caso di dirlo), siete tutti e due ancora belli, belli abronzati dal sole di Sharm, alla faccia nostra...
Ma non dimentichiamoci di "Omarrrrr" (Omar), che ogni volta che lo chiamo mi viene sempre in mente quella canzone "Guarda O-mare quante 'bello!!!)" lo so, lo so non centra niente è solo un associazione di pensiero... che ci devo fare quanto manca una rotella, manca.... Anche lui oggi al lavoro per riordinare e sistemare e far sì che venerdì tutto sia a posto in negozio per quei clienti che come me, fanno il ponte e andranno a svuotare un po' le loro tasche nei centri commerciali...
Per non parlare poi di chi... a sì, Andrea il fonico, che lavora anche lui!!!! però... gli piace quello che fa (così dice), quindi eh eh che dire... avanti!!! fatti anche questo ponte e poi Natale e Capodanno al seguito... tanto ti piace!!! ...(non ti sto prendendo in giro... né...). Meglio te, che almeno ti alzi alle sei del mattino con un gran bel sorriso... dopo aver fatto le 2/3 con noi... che la povera "Vannessa Scontrata" alias Valentina, lei sì, che deve alzarsi per andare a lavorare anche domani mattina per di più lontano e con poche soddisfazioni al seguito, per non parlare del fatto che deve lavorare a strettissimo contatto con il suo principale (WOW)... che possiamo definire "la testina di vitello"... povera lei...
Va beh ragazzi che dire almeno ieri sera abbiamo passato una bella serata, no? Come al solito a dire piccole verità e grandi cazzate... ma è bello proprio per questo!!! Le serate dove c'è armonia sono le serate migliori anche quelle dove si propone al 31 ottobre di organizzare una grigliata a base di pesce a casa di qualcuno e non una castagnata!!!... ma a noi ci piace così... E passare il tempo a capire un gioco di prestigio vecchio come il cucù... ma incapaci da riprodurre, oppure.... il ricordare vecchi giochi d'infanzia (a trent'anni)!! (e qui si capisce di essere v... un po' meno giovani di quanto di solito crediamo...) Quei giochini fatti con le mani come: il dito che si taglia a metà e che ovviamente non si taglia davvero ma è solo un effetto ottico)... o l'intreccio delle dita per far comparire se: "l'uccellino e vivo o morto" o qualcosa delgenere... (mi è balenato in mente in questo istante... )
Va beh raga, vi lascio a con questa fotografia che non ho scattato io ma che ha fatto "Sant'Emanuelle" cioè Manuel ieri sera al Noy... a proposito auguri a tutti quanti belli e brutti simpatici e non.... santi, morti, e cadaveri... 

... ma la serata non era ancora finita... dopo i rituali per i saluti i baci e gli abbracci io e Vale siamo state, a due passi da casa, fermate dai carabinieri... che palle!!! ma non hanno niente di meglio da fare che rompere le scatoline a noi.... c'avevo pure soooooonno!!!! comunque tutto a posto... volevano solo sapere dove stavano andando due streghette così belle...